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Noi verso il Mondo, Il Mondo verso Noi !!!

L' IDEATORE

Valter MitaIl “pezzo”, datato 11.02.2008, ha una postilla scritta a mano dall’autore, Valter Mita: “Da domenica prossima sarò assente fino al 5 marzo”. Appena 25 giorni più tardi, lui, l’ideatore dell’Associazione Culturale Polentari d’Italia, moriva all’ospedale di Imola. Mita è nella memoria riconoscente di tutti noi per un itinerario costante di crescita e maturazione. E’ il paterfamilias che ha offerto e continua ad offrire “compagnia” speciale perché ha inserito in tutti i polentari il suo Dna di storico e ricercatore, tanto da contagiarci.

Con particolare emozione pubblichiamo dunque questo suo ultimo scritto, testimonianza viva e commovente. Lo facciamo bene attenti a quello che Mita ci faceva osservare nel suo estremo N.B: “il mio nome si scrive con la V normale e non con la W doppia”. Tranquillo, Valter non ci sbaglieremo e faremo premura al proto in tal senso. E soprattutto, un caro saluto da tutti noi.

di Valter Mita

Nel 1988, quando già mi interessavo attivamente della Festa della Polenta a Tossignano (BO), mi venne il desiderio di conoscere l’esistenza di altre località ove si svolgevano simili manifestazioni. Mi accinsi allora a scrivere agli assessorati competenti delle regioni per chiedere notizie in merito. Le risposte mi giungevano e subito contattavo le varie Associazioni interessate per potermi recare presso di loro. Avvenne così che dopo vari scambi di lettere e telefonate il 14 giugno 1988 mi recai con mia moglie a Sermoneta (LT), patria di Leonardo Scincia governatore di Tossignano che il 1° febbraio 1622 istituì la prima distribuzione di polenta ai tossignanesi. Ad attenderci all’ingresso della bella cittadina laziale trovammo il maestro Guido Di Falco divenuto mio grande e sincero amico ed ora purtroppo scomparso. Con lui visitammo Sermoneta in attesa dell’arrivo del dottor Antonio Scarsella, assessore alla Cultura di quel comune, che ci offrì il pranzo nel corso del quale illustrai il motivo della mia visita che mirava a promuovere un gemellaggio fra le nostre sagre.  La proposta fu accolta favorevolmente e con entusiasmo e da allora gli scambi di delegazioni si sono sempre susseguiti.

Il 1° ottobre dello stesso anno una piccola delegazione si recava ad Ivrea (TO) accolta personalmente dall’amico carissimo Walter Garetto, Bano della Croazia, e dai locali polentari ed anche in tale occasione veniva sancito un ulteriore gemellaggio che il 7 febbraio 1989 si celebrò a Tossignano con la distribuzione di polenta cucinata e condita secondo le rispettive tradizioni. Ad immortalare l’evento veniva scoperto un pannello in ceramica posto sotto il porticato del Palazzo Pretoriale.

Ma il numero delle località interessate alla polenta aumentavano per cui proposi di organizzare un raduno nazionale. Avrei desiderato che il primo si fosse svolto a Tossignano, ma per la difficoltà di reperire fondi accantonai l’idea fino a quando gli amici di Sermoneta mi comunicarono la loro decisione di ospitare il primo Raduno dei Polentari d’Italia, ed io ne fui oltremodo felice. Avvenne nei giorni 28, 29 e 30 maggio 1993 quando 13 paesi portarono tra le mura dell’antica cittadina i profumi ed i sapori delle rispettive polente ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. Devo essere grato a questi amici per avere avuto il coraggio di iniziare un’avventura che ogni due anni viene ripetuta nelle varie località. Fu poi la volta di Arborea (OR) che nei giorni 20, 21 e 22 ottobre 1995 ospitò il 2° Raduno ottenendo ancora uno strepitoso successo. Il 3° Raduno avvenne il 29, 30 e 31 agosto 1997 a Riva del Garda (TN) nella straordinaria cornice del lago. Qui mi è doveroso ricordare lo scomparso presidente Bruno Pasini. Seguì il 4° Raduno a Santa Maria in Selva-Treia (MC) dal 21 al 23 agosto 1998, sede del Presidente nazionale don Giuseppe Branchesi, ed anche quella volta il concorso di pubblico fu straordinario. Castel di Tora (RI) accolse nel Duemila, dal 23 al 25 giugno, il 5° Raduno pure con grande successo. Venne poi la volta di San Quirico di Vernio (PO) ad ospitare il 6° Raduno nei giorni 21, 22 e 23 giugno 2002 con notevolissima partecipazione popolare nonostante il caldo torrido. Il 7° Raduno si svolse ad Ivrea - 18, 19, 20 giugno 2004 - ed anche qui il successo è stato davvero straordinario. Venne poi la volta di Guardistallo (PI) ad ospitare l’8° Raduno nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2006. Un altro grande concorso di pubblico.

(Valter accenna poi al raduno di San Costanzo che si sarebbe tenuto dal 21 al 23 giugno 2008 e che lui non fece a tempo a vedere, ma la sua previsione di “un notevole successo” sarebbe stata ampiamente azzeccata ndr).

Un evento molto importante avvenne il 19 aprile 1998 quando alcuni gruppi di Polentari si recarono a Cesi (MC) per portare festa e solidarietà alle popolazioni colpite dal disastroso terremoto umbro-marchigiano.

Altro evento importante il 27 maggio 1998 a Tossignano quando i rappresentanti di tutti i vari comitati si riunirono a Villa Santa Maria, alla presenza del notaio, per celebrare la nascita, con atto costitutivo, dell’Associazione Culturale dei Polentari d’Italia.

Questi incontri e questi raduni, oltre a far conoscere in Italia le varie tradizioni locali, hanno promosso tante nuove amicizie che auspichiamo continueranno nel tempo anche con le generazioni future.

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