Un viaggio nella polenta, città dopo città.
L’Associazione Culturale Polentari d’Italia riunisce delegazioni diffuse su tutto il territorio nazionale: esplora la mappa e scopri tradizioni, storie e ricette tipiche, con la polenta protagonista in tutte le sue declinazioni regionali.


















IVREA
con cipolle e merluzzo
PONTI
con frittata e merluzzo
VAL DI LEDRO
di patate
VARONE
con mortadella
MARANO VICENTINO
con formaggio e sopressa
VILLA D'ADIGE
con baccalà e musso
FILECCHIO
con uccelli
TOSSIGNANO
al ragù
SAN QUIRICO DI VERNIO
farina di castagne, aringhe e baccalà
GUARDISTALLO
con sugo di funghi e cinghiale
MONTERCHI
con ragù di salsicce e fegatelli
CARBONESCA
al ragù con salsiccia
SAN COSTANZO
con ragù suino e bovino
SANTA MARIA IN SELVA
con salsiccia e papera
ALTIDONA
con lumache di terra
CASTEL DI TORA
con ragù di magro di baccalà, aringhe, tonno e alici
SERMONETA
con salsicce
ARBOREA
alla griglia con salsiccia luganega
Il granoturco, o mais, è da secoli al centro della storia agricola e alimentare italiana, in particolare nella sua varietà nostrana, non geneticamente modificata.
Questo mais, legato alla tradizione contadina e alla polenta, ha sfamato generazioni ed è simbolo di cultura, territorio e biodiversità.
Dalle origini antiche e leggendarie alla diffusione in Europa, la polenta è diventata espressione dell’identità dei popoli e delle loro tradizioni culinarie. Oggi il mais nostrano rappresenta anche una risorsa per un’agricoltura sostenibile, biologica e a basso impatto ambientale, grazie alla conservazione di numerosi ecotipi tramandati nel tempo.
Riscoprire il granoturco tradizionale significa valorizzare l’ambiente, la qualità del cibo e un patrimonio culturale che continua a offrire nuove prospettive per il futuro.
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Sede legale: Tossignano (BO)